La truffa del pellet colpisce ancora. In due distinte operazioni, la Gdf ha sequestrato 40 tonnellate di merce.
La prima operazione è avvenuta in provincia di Pavia, per la precisione a Borgo San Siro. È lì che le Fiamme Gialle hanno scoperto e sequestrato all’interno di un capannone 25 tonnellate di pellet contraffatto. In azione con i colleghi del Nucleo Speciale Beni e Servizi di Roma, i finanzieri hanno accertato che, una volta prodotto, il pellet veniva confezionato in imballaggi che riportavano marchi qualitativi e di conformità contraffatti, utilizzando un noto logo del settore pur non avendone autorizzazione e licenza necessaria. Sul mercato è così finito un prodotto reclamizzato come realizzato con legno pregiato, quando in realtà non è stato possibile tracciare provenienza e tipologia specifica. L’esito delle verifiche ha portato alla denuncia di due imprenditori per frode in commercio, violazione dei diritti di privativa industriale e omissione delle cautele contro gli infortuni del lavoro.
La seconda operazione, invece, è avvenuta a Bitonto, in provincia di Bari, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato 15 tonnellate di pellet contenente sostanze nocive. Il prodotto era suddiviso in 1.105 sacchetti. Dalle verifiche effettuate dalle Fiamme Gialle, il combustile era “privo di qualsiasi indicazione relativa alla denominazione del prodotto, al nome del produttore e all’eventuale presenza di sostanze che possono essere nocive, ai materiali impiegati ed alle eventuali precauzioni e alla destinazione d’uso, in violazione di quanto disposto dal Codice del Consumo”.
Negli ultimi anni sul pellet si è registrata un’evoluzione della truffa. A quella che si potrebbe definire “classica” della mancata consegna della merce ordinata, soprattutto su internet, si è aggiunta quella della vendita di un prodotto contraffatto. È una delle conseguenze dell’impennata dei prezzi provocata dai rincari nel mercato energia e dell’aumento della domanda per la ricerca di soluzioni alternative in virtù del caro bollette. Ora il costo del pellet sta calando, ma il pericolo contraffazione è sempre presente. Da qui l’invito ai consumatori a prestare la massima attenzione quando si acquista pellet, sia online che in un punto vendita.


