Chi difende i pazienti dalla malasanità? - CODICI | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

Chi difende i pazienti dalla malasanità?

14 Aprile 2023

Fa discutere l’intenzione annunciata dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di depenalizzare la responsabilità medica prevedendo un’eccezione solo per il dolo.

Per il momento siamo soltanto alla fase dell’idea, ma è chiaro che l’obiettivo è passare dalla teoria alla pratica e questo preoccupa chi, come l’associazione Codici, si batte da anni per tutelare i diritti dei pazienti e combattere la malasanità. Il piano del Ministro Schillaci, infatti, punta in sostanza a contrastare la medicina difensiva ovvero l’eccesso di prescrizioni di esami o prestazioni da parte dei medici che cercano così di mettersi al riparo dai contenziosi legali. A confermare i timori arrivano i commenti entusiasti delle organizzazioni che rappresentano medici ed operatori sanitari. 

Nel plaudere all’iniziativa del Ministro Schillaci, c’è chi sottolinea che in questo modo si accorcerebbero finalmente le liste di attesa e la macchina della giustizia, liberata dal peso dei ricorsi dei cittadini, potrebbe marciare più spedita. Per evidenziare quest’ultimo aspetto, viene citato da alcuni un recente studio Eurispes che ha rilevato che solo nel Tribunale di Roma oltre il 70% delle cause in sede penale si conclude con l’assoluzione non comportando il coinvolgimento dei medici.

Ecco, proprio questi commenti trionfali e quest’ultimo dato devono far riflettere. Prendendo in esame lo studio Eurispes, il restante 30% dei pazienti viene ignorato? Non significano nulla? Naturalmente non può essere così, è una visione inaccettabile. “Crediamo che nel quadro tracciato dal Ministro Schillaci per motivare la sua iniziativa manchi una parte importante – osserva Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici -, non c’è il punto di vista dei pazienti. È una lacuna grave. Per questo chiediamo l’apertura di un confronto tra il Ministro della Salute e le associazioni dei consumatori sul tema della responsabilità medica così da poter rappresentare anche quello che succede negli ospedali, dando voce ai cittadini. I casi di malasanità, purtroppo, sono all’ordine del giorno tra errori dei medici, negligenze degli operatori sanitari ed inefficienze delle strutture, tra operazioni sbagliate, diagnosi errate o attese infinite per un esame o un trasferimento in ambulanza. Se si decide di affrontare il tema della responsabilità medica, crediamo sia doveroso trattare anche questi aspetti, altrimenti si ha una visione parziale e inesatta della realtà, ben diversa da quella raccontata dalle organizzazioni che rappresentano medici ed operatori sanitari, e che trattano i pazienti come numeri”.

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