Un’azione condotta in ambito europeo da Beuc ha portato all’impegno di Nintendo di riparare gratuitamente i controller difettosi della console Switch.
La denuncia presentata dall’organizzazione europea dei consumatori, che si è avvalsa anche dell’impegno dell’Italia attraverso l’associazione CIE – Consumatori Italiani per l’Europa di cui Codici è tra i soci fondatori, riguarda la questione dell’obsolescenza prematura. Il problema riscontrato e segnalato è il cosiddetto Joy Con Drift. Si tratta di un malfunzionamento del controller che rende in sostanza ingestibile il controllo dei personaggi dei giocatori.
“Dal 2021 – spiega Davide Zanon, Direttore Generale di CIE – sono arrivati quasi 25mila reclami da parte dei consumatori ed oggi commentiamo positivamente l’impegno dell’azienda a riparare gratuitamente i controller difettosi, indipendentemente dalla causa, che sia un difetto oppure l’usura, ed anche se la garanzia è scaduta, come ha annunciato la multinazionale giapponese. Un risultato incoraggiante, anche se questo non significa che la questione sia chiusa. Il prodotto, infatti, resta sul mercato e questo deve spingere i consumatori a fare attenzione, segnalando eventuali malfunzionamenti. Condividiamo ovviamente l’auspicio del Beuc che questa pratica, ovvero continuare a commercializzare prodotti con problemi di progettazione, possa essere presto vietata in Europa”.
“Questa è una buona notizia – commenta Ursula Pachl, Vicedirettore Generale di Beuc –. È una vittoria tangibile per i consumatori, molti dei quali hanno dovuto pagare per costose riparazioni o sostituzioni di un prodotto che si sarebbero ragionevolmente aspettati durasse per un certo numero di anni. Tuttavia, questa è solo una soluzione a breve termine che consentirà ai consumatori di riparare gratuitamente i loro prodotti difettosi. Eppure Nintendo può ancora vendere la console con il potenziale bug. Altre aziende dovrebbero prendere nota. L’obsolescenza prematura dei beni di consumo è inaccettabile: contribuisce alle crescenti montagne di rifiuti elettronici e costa denaro ai consumatori. Pertanto, i produttori di prodotti devono garantire che i loro prodotti siano più durevoli. Ora speriamo che questa azione di applicazione coordinata e le imminenti modifiche al diritto dell’UE affronteranno l’obsolescenza prematura in modo più efficace in futuro, prevenendola in primo luogo”.
L’augurio è che quanto accaduto serva da monito non solo per Nintendo, ma anche per altre aziende affinché si intervenga per risolvere il problema dell’obsolescenza prematura, garantendo prodotti che durano nel tempo.


