Cerchi un affitto, trovi una truffa - CODICI | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

Cerchi un affitto, trovi una truffa

24 Marzo 2023

Il ritorno alla normalità dopo la pandemia ha rilanciato il mercato immobiliare e gli annunci fioccano sul web. Purtroppo, dietro alcune offerte si nascondono delle fregature.

Si tratta di esche per lavoratori e studenti, per chi cerca un appartamento o una stanza, senza dimenticare turismo e case vacanza. I truffatori, infatti, hanno messo gli occhi su questo settore e sul web si sono moltiplicati gli annunci trappola. Attenzione, non parliamo soltanto dei singoli affitti, ma anche dei servizi proposti da agenzie che richiedono un pagamento per poter mettere a disposizione dei clienti il proprio database, con la promessa di offrire tanti annunci interessanti. Fermo restando il comportamento corretto di molte agenzie, è importante che i consumatori sappiano come muoversi per tenersi alla larga da quelle scorrette. 

La truffa classica è quella dell’affittuario che, sostenendo di ricevere tante richieste, richiede il pagamento di un acconto così da togliere l’annuncio dal web e concludere la trattativa. C’è poi la frode, molto diffusa in questo periodo, delle agenzie che offrono l’accesso ai propri database. Per consultare tutti gli annunci in possesso della società viene richiesto un pagamento, che di solito si aggira sui 200 euro, ed in alcuni casi viene anche effettuato in sede. Acquistato il servizio, si scopre che i tanti appartamenti promessi in realtà non sono disponibili. 

A proposito di truffe legate agli annunci di affitti, è emblematico il caso risolto nel dicembre scorso dalla Polizia Postale, che ha coinvolto un giovane di 27 anni che aveva proposto la stessa casa in affitto, dove era domiciliato, a decine di persone tra studenti e lavoratori in cerca di un alloggio a Bologna. Le indagini, condotte dal Centro Operativo per la Sicurezza Cinebernetica della Polizia Postale dell’Emilia Romagna e coordinate dal Servizio Polizia Postale di Roma, hanno avuto origine dalla denuncia di due cittadini stranieri che, in cerca di un’abitazione nel capoluogo felsineo, hanno risposto ad un annuncio online. 

La truffa, che si realizzava con la richiesta di una caparra e il perfezionamento di un falso contratto, ha coinvolto decine di persone che, anche attirate dalla posizione centralissima dell’immobile, hanno versato caparre mediante bonifici bancari per un importo totale di alcune decine di migliaia di euro. Il giovane truffatore aveva anche aperto un conto corrente presso una Banca tedesca, immediatamente congelato dagli uomini della polizia postale, in cui era ancora giacente una parte delle somme versate.

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