Usura e legalità - CODICI | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

Usura e legalità

17 Marzo 2023

Continua l’impegno dell’associazione in aula per difendere le vittime di usura.

Con un esposto alla Procura della Repubblica competente, Codici interviene a difesa delle vittime della cosca “Società Foggiana” smantellata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, che, con il supporto del locale Reparto Operativo Aeronavale e la collaborazione delle Fiamme Gialle di Foggia, ha eseguito le misure disposte dal Gip dell’Aquila su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Undici le misure cautelari personali, accompagnate da sequestri di beni per 2 milioni di euro e diverse perquisizioni tra le province di Pescara, Foggia e Grosseto. “Un’operazione brillante e importantissima – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – che ha portato alla luce gli affari del clan nel pescarese. Parliamo di usura, estorsione, ricettazione e intestazione fittizia di beni. Il giro di affari è impressionante, così come l’infiltrazione della cosca foggiana nel tessuto socioeconomico di Pescara. Addirittura, in un caso i tassi di interesse hanno raggiunto il 600% al mese per un prestito di 100mila euro. Minacce e aggressioni completano un quadro terribile. Un incubo che fortunatamente è finito. Adesso è il momento di andare in aula e difendere le vittime, ed è quello che siamo pronti a fare. Al tempo stesso, questa operazione ripropone la necessità di rafforzare non solo l’attività di prevenzione e di contrasto delle infiltrazioni criminali, ma anche gli strumenti di sostegno di cittadini ed imprenditori minacciati dall’usura”.

Nei giorni scorsi al Tribunale di Napoli, invece, si è svolta l’udienza del processo relativo al giro di usura smantellato nell’ottobre scorso a Fuorigrotta. Furono undici le persone arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. “La nostra associazione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ha presentato la richiesta di costituzione come parte civile. Ci occupiamo da anni di usura e vogliamo fare la nostra parte anche in questa vicenda, grave e delicata. L’accusa parla chiaro e fa riferimento ad un giro di usura gestito dalla camorra. Adesso bisogna tutelare le vittime che sono state liberate dall’incubo in cui erano precipitate”. “Nell’udienza – riferisce Giuseppe Ambrosio, Presidente del Forum delle Associazioni Antiusura – siamo stati ammessi come parte civile, così come accaduto per il Coordinamento Napoletano Antiusura. Saremo in aula per tutelare le vittime. I casi di usura documentati sono ben nove. Parliamo di esercenti di attività imprenditoriali, ai quali sarebbero stati applicati tassi annuali vertiginosi, che andavano dal 25% per arrivare fino al 40%”.

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