Inflazione e materie prime, i rincari pesano sui consumatori - CODICI | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

Inflazione e materie prime, i rincari pesano sui consumatori

10 Settembre 2025
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I dati diffusi dall’Istat per luglio 2025 mostrano che la corsa dei prezzi non si ferma.

Dati Istat, numeri a confronto

Rispetto a giugno, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5%, con una crescita annua dell’1,6%. Sul mercato interno l’aumento è ancora più evidente: +0,6% mensile e +2,4% rispetto al 2024.

Alimentare, trasporti e farmaceutica i settori più colpiti

I settori più colpiti sono quelli che incidono direttamente sulla spesa delle famiglie: alimentari e bevande, che all’estero registrano rincari vicini al +4%, e i mezzi di trasporto, cresciuti del +4,4%. Anche i prodotti farmaceutici segnano un incremento del +2,6% sul mercato interno.

Segnali positivi dal settore energetico

Qualche segnale di sollievo arriva dai prodotti petroliferi raffinati, che segnano cali superiori al 7%, e dal settore energetico, dove la crescita dei prezzi di elettricità e gas rallenta, passando dal +12,9% di giugno al +7,9% di luglio.

Prezzi stabili nelle costruzioni

Nel comparto delle costruzioni, i prezzi restano invece più stabili: +1% annuo per gli edifici, mentre strade e ferrovie non mostrano variazioni significative.

Spesa più cara, potere d’acquisto ridotto

“La fotografia scattata dall’Istat – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – conferma un quadro preoccupante: i rincari colpiscono soprattutto i settori che incidono quotidianamente sul bilancio delle famiglie. Se da un lato rallenta la crescita del comparto energetico, dall’altro i costi di alimentazione e trasporti continuano a correre. Questo significa spesa più cara e potere d’acquisto ridotto. È indispensabile che Governo e istituzioni intervengano per calmierare i prezzi, garantire trasparenza nelle filiere e sostenere i consumatori, soprattutto quelli più fragili, che non possono essere lasciati soli ad affrontare questa crisi”.

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