Linee bollenti - CODICI | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

Linee bollenti

27 Giugno 2025

Ogni giorno riceviamo almeno una telefonata da un call center. Il problema è che sono sempre più frequenti le chiamate scorrette.

Tra pubblicità e truffa

Come possiamo difenderci dal telemarketing selvaggio? Come si riconosce una truffa? E cosa possiamo fare se cadiamo in trappola? Sono alcune delle domande a cui l’avvocato Antonella Votta, esperta del settore telecomunicazioni, ha risposto in una delle ultime puntate di Talk! (rivedi qui).

Telemarketing scorretto, i campanelli d’allarme

“Per difendersi dai call center scorretti – dichiara l’avvocato Antonella Votta – bisogna fare attenzione a particolari circostanze. Il primo campanello d’allarme può essere quello di sentire frasi come ‘Pronto? Non la sento bene’ oppure ‘Mi sente bene?’. Sono domande fatte per farci rispondere ‘sì’ o lasciarci in attesa per registrare la nostra voce e utilizzarla successivamente come falsa conferma contrattuale. Un altro segnale a cui prestare attenzione – prosegue il legale – sono le presentazioni vaghe ed evasive. Gli operatori legittimi quando ci chiamano si presentano con nome, cognome, società e motivo della chiamata. Il terzo elemento è quello della cosiddetta urgenza artificiale. Frasi come ‘l’offerta scade oggi’ o ‘questa è l’ultima occasione’ – conclude l’avvocato Votta – nascondono, spesso e volentieri, delle modalità poco chiare per farci firmare un qualcosa che non sarà per noi conveniente”.

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