I pericoli del web - CODICI | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

I pericoli del web

31 Marzo 2023

Sextortion e romance scam. Sono due fenomeni in preoccupante ascesa, che fanno sempre più vittime, anche tra i giovani.

Sono anche i due temi che sono stati affrontati nell’ultima puntata di Talk!, la trasmissione ideata dall’associazione Codici per discutere di questioni di attualità, con gli occhi dei consumatori. L’ospite della trasmissione, insieme al Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, è stato il Commissario della Polizia Postale, Roberto Giuli, che ha fornito anche consigli utili per difendersi e non cadere in trappola.

Il Sextortion, come spiegato dalla Polizia Postale, è un fenomeno, di solito rivolto al mondo adulto, con un enorme potenziale di pericolosità perché oggi colpisce vittime minorenni, tanto fragili quanto inesperte. Sempre più spesso la curiosità sessuale dei ragazzi li trasporta in un incubo fatto di ricatti, richieste insistenti di denaro e minacce di distruggerne la reputazione diffondendo sui social immagini sessuali ottenute tramite live chat. Tutto inizia con qualche chattata con profili social di ragazze e ragazzi gentili e avvenenti, apprezzamenti e like per le foto pubblicate. Si passa poi alle video chat e le richieste si fanno man mano più spinte. Nei giorni seguenti, il martellamento online include la richiesta di somme di denaro anche esigue, con la minaccia che, in caso di mancato pagamento, il materiale sessuale verrà diffuso tra tutti i contatti, gli amici e i parenti. Le vittime, intrappolate tra la vergogna e la paura che le immagini intime possano essere viste dai loro contatti, tendono a tenersi tutto per sè, a non confidarsi con nessuno, in particolare con i genitori. Per questo motivo il fenomeno è sottostimato, perché la denuncia impone ai ragazzi un disvelamento ai genitori, che a volte appare più doloroso delle minacce dell’estorsione.

Negli ultimi mesi, come riferisce la Polizia Postale, i casi di sextortion stanno vertiginosamente aumentando. Altrettanto preoccupanti sono i dati relativi alla romance scam, la cosiddetta truffa romantica. Di pochi giorni fa la notizia dell’arresto di otto persone da parte del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Roma in esecuzione di una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip di Roma per truffa aggravata, riciclaggio e sostituzione di persona. Questa indagine prende le mosse dalla denuncia di una signora, contattata su Facebook da “Larry Brooks”, sedicente ufficiale dell’esercito statunitense, di stanza in Siria, con la foto profilo raffigurante un affascinante uomo di mezza età. Tra i due si instaurava una vera e propria relazione sentimentale tanto che la vittima, credendo alla promessa di un futuro insieme, si convinceva ad effettuare diversi bonifici per consentire all’uomo, di far fronte alle difficoltà economiche che gli impedivano di congedarsi e giungere finalmente in Italia. Per rendere più verosimile la truffa architettata, i criminali si spingevano a creare fittizie identità di studi legali che confermavano, utilizzando comunicazioni via mail, le esigenze ed urgenze economiche di “Larry Brooks”.

I primi accertamenti effettuati in rete e sui flussi finanziari confermavano i sospetti che il profilo fake “Larry Brooks” avesse mietuto molte vittime, e truffato decine di donne. Nel corso delle indagini emergevano ben 32 vittime accertate con un provento illecito di circa 400.000 euro nel periodo dal 2018 al 2021. La lunga e complessa attività investigativa è stata condotta affiancando tecniche classiche di investigazione ad attività di analisi del traffico delle comunicazioni internet e dei flussi finanziari ed ha consentito di identificare nel Lazio gli odierni indagati. Sui conti correnti riferibili al gruppo criminale sono transitate somme di denaro provento delle truffe, inviate direttamente dalle vittime, per poi essere incassate, o trasferite su conti nelle disponibilità dei complici, in molti casi con rimesse di denaro all’estero, per la condivisione dei proventi della truffa. In relazione al quadro indiziario emerso, la Procura della Repubblica di Roma ha contestato il concorso in truffa, aggravata dall’aver approfittato delle condizioni di minorata difesa delle vittime e  dalla transnazionalità del reato, nonché il reato di riciclaggio dei proventi del reato.

È possibile rivedere le puntate di Talk! sul canale YouTube dell’associazione Codici.

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